FAQ Energia

In collaborazione con:

Tonucci

Per approfondimenti:

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1) Quante e quali autorizzazioni bisogna ottenere in Romania per porre in esercizio un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile?

Per porre in esercizio un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili è necessario l’ottenimento dei seguenti permessi:

1)

  • Autorizzazioni rilasciate dal Judet (corrispondente alla Provincia italiana) o da altri enti pubblici locali territoriali;
  • Certificato di urbanismo (che a sua volta contiene tutte le indicazioni relative ai diversi permessi che si devono ottenere, ad esempio: permessi ed accordi relativi ai servizi pubblici, le autorizzazioni e gli accordi sulla sicurezza antincendio, le autorizzazioni e gli accordi per la tutela ambientale) e il permesso di costruire;
  • Nulla osta ambientale.

2)

  •  Autorizzazioni rilasciate dal gestore della rete elettrica presso cui sarà collegato l’impianto, quali:
  • l’autorizzazione del punto di allacciamento (emessa ai sensi dell’Ordine ANRE n. 48/2008);
  • l’autorizzazione tecnica di allacciamento (emessa ai sensi della Decisione del Governo n. 90/2008).

3)

  • Autorizzazioni rilasciate dall’ANRE:
  • autorizzazione alla operatività (ai sensi della Decisione Governativa n. 540/2004; solo obiettivi con una potenza installata superiore ad 1 MW);    
  • licenza per il funzionamento commerciale (secondo l’OG n. 540/2004);
  • l'accreditamento dei produttori di elettricità da fonti energetiche rinnovabili, per l’applicazione del sistema di promozione tramite certificati verdi - emessi dall’ANRE.

 

2) Qual è il sistema d’incentivazione della produzione di energia per ogni singola fonte?

Il sistema d’incentivazione della produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili prevede:

  • il sistema di promozione tramite certificati verdi;
  • gli aiuti di Stato;
  • l'esenzione dalle accise sull'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili;
  • le procedure di ammortamento accelerato per gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili.

In base al sistema di promozione dei certificati verdi, i produttori di energie rinnovabili beneficiano di un certo numero di certificati verdi per l'energia elettrica prodotta e consegnata, nel seguente modo:

  • due certificati verdi fino al 2017 ed un certificato verde, a partire dal 2018, per ogni 1 MWh prodotto ed immesso sulla rete per i produttori di energia elettrica da energia eolica;
  • due certificati verdi per ogni 1 MWh prodotto e consegnato per i produttori di energia elettrica da geotermia, biomasse, biogas e bioliquidi;
  • un certificato verde per ogni 1 MWh prodotto e consegnato dai produttori di energia elettrica da gas di discarica e gas di fermentazione dei fanghi da impianti di depurazione delle acque;
  • 6 certificati verdi per ogni 1 MWh prodotto e consegnato dai produttori di energia elettrica da energia solare.

Inoltre, per l'energia elettrica prodotta in impianti di cogenerazione che usano energie rinnovabili prodotte da geotermia, biomasse, bioliquidi, biogas, gas di scarico o fermentazione e gas di fermentazione dei fanghi, qualificata ad alta efficienza, l’ANRE ha concesso in aggiunta un certificato verde per ogni 1 MWh prodotto e consegnato.

 

Mentre per l'energia elettrica prodotta nelle centrali elettriche che utilizzano biomassa proveniente da colture energetiche, si concede un certificato verde per ogni 1 MWh prodotto e consegnato.

"Tramite l'Ordine ANRE n. 4/22.02.2012 sono stati previsti per l'anno 2012 i seguenti valori di transazione dei certificati verdi sul mercato dei CV:
 - valore minimo 121,89 lei/CV (ossia 28,172 Euro/CV);
 - valore massimo 248,30 lei/CV (ossia 57,389 Euro/CV).

Il controvalore dei CV non acquistati dagli operatori economici che hanno l'obbligo di acquistare annualmente gli stessi, nel caso di non raggiungimento della quota prevista per l'anno 2012, e' pari a 496,61 lei/CV non acquistato (ossia114,777 euro/CV non acquistato)."



 

3) E' possibile fruire dei fondi dell’UE ovvero dello Stato rumeno ed anche degli incentivi previsti dalla normativa nazionale?

In conformità alla legislazione rumena in vigore, un investitore nel settore delle energie rinnovabili può beneficiare sia degli aiuti di stato, compresi i fondi europei /incentivi statali, che degli incentivi previsti al precedente punto in base ad un meccanismo graduale di riduzione del numero dei certificati verdi.

Sono eligibili le societa’ di diritto romeno che abbiano depositato un bilancio in attivo nel corso degli ultimi 2 esercizi fiscali, anche tramite avvalimento infragruppo.


 

4) Eventuali modifiche nel quadro regolatorio vigente si applicherebbero anche agli investimenti in corso o i diritti di questi sarebbero fatti salvi?

Nel caso dell’entrata in vigore di nuove leggi incidenti sull’attuale quadro regolatorio, eventuali problemi circa la rispettiva applicabilità temporale, potrebbero essere risolti secondo due principi generali: (i) l’applicabilità immediata della nuova legge e (ii) la non retroattività della stessa. Alla luce di tali principi, gli atti giuridici sottoscritti/vigenti prima dell'entrata in vigore di una nuova legge, generano effetti giuridici solo rispetto alla legge applicabile alla data di sottoscrizione /entrata in vigore degli stessi.


 

5) Quali soggetti sono obbligati ad acquistare i CV?

Gli operatori che hanno l'obbligo di acquisto dei certificati verdi, sono:

  • i distributori che acquistano energia elettrica per l'autoconsumo e la vendita ai        consumatori finali;
  • i produttori di energia elettrica che utilizzano energia elettrica per proprio uso finale.

 Distributori di energia elettrica ed i produttori sono tenuti ad acquistare ogni anno un numero di certificati verdi pari al prodotto ottenuto tra il valore della quota annuale obbligatoria di acquisto di certificati verdi prevista per quell'anno e la quantità di elettricità espressa in MWh, fornita annualmente ai consumatori finali.


 

6)Che soggetto gestisce il mercato dei CV e come funziona il sistema di transazione?

La borsa dei CV (ed anche delle transazioni spot) e’ gestita da OPCOM.

Il mercato dei certificati verdi (“MCV”) è costituito dal mercato centralizzato dei certificati verdi e dal mercato dei contratti bilaterali degli stessi.

 

Nel sistema di transazione sono coinvolti: (i) tutti i partecipanti al mercato dei certificati verdi (quali, tra gli altri, i produttori di E-SRE ed i distributori di energia elettrica e (ii) l’Operatore del Mercato dei Certificati Verdi (OPCOM)

 

I partecipanti devono registrarsi in conformita’ alla procedura di registrazione al MCV, che comporta il pagamento delle commissioni di gestione e la sottoscrizione di un accordo per partecipare al MCV. La sottoscrizione dell’accordo offre ai partecipanti il diritto di partecipare sia al mercato centrale dei certificati verdi che a quello dei contratti bilaterali per i certificati verdi. Dopo la sottoscrizione dell’Accordo, i partecipanti saranno iscritti nel Registro dei Partecipanti al Mercato dei Certificati Verdi.

 

LE FASI DEL MERCATO DEI CERTIFICATI VERDI

 

1. I partecipanti inviano le offerte di compravendita all’OPCOM

  • L’offerta contiene informazioni relative a:
    • codice d’identificazione del partecipante (in conformità al registro di partecipazione ai MCV);
    • il giorno di negoziazione per il quale l'offerta è valida;
    • il tipo di offerta (vendita o acquisto);
    • almeno uno, ma non più di 3 coppie/numero di CV consecutivi;
    • il codice di identificazione del CV scambiato.

 

2. OPCOM convalida le offerte di CV, ed in particolare:

  • controlla se il prezzo rientra nella scala di valori prevista – in caso contrario si annulla l’offerta;
  • verifica il numero dei CV indicato nell’offerta.

 

3.Si stabilisce il prezzo di mercato centralizzato di certificati verdi secondo il rapporto domanda/offerta, ed in particolare nelle seguenti ipotesi:

  • il prezzo di chiusura del mercato ed il numero di CV negoziati;
  • il prezzo di chiusura del mercato e diverse quantità di CV allo stesso prezzo;
  • diversi prezzi di chiusura del mercato ed il numero di CV negoziati

Le transazioni possono avvenire se:

  • l’offerta è pari a zero;
  • la domanda è pari a zero;
  • il prezzo minimo dell’offerta di vendita è superiore al prezzo massimo dell’offerta di acquisto.

 

4. La conferma della transazione viene inviata a ciascun partecipante (numero di CV negoziati/conferma della transazione /prezzo finale).

 

5. Contestazioni solo per errori risultanti dalle attività di OPCOM.


 

7) Come cambia il procedimento autorizzatorio in caso di progetti di potenza nominale superiore a 125 MW?

Il benestare della Commissione Europea deve essere ottenuto per ciascun progetto che superi i 125 MW.

Ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 220/2008: “Un operatore economico che sviluppi un progetto di centrale elettrica per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili per alimentare più di 125 MW installati, e che soddisfi i requisiti per l'applicazione del sistema di promozione, stabiliti dalla presente legge, deve preparare e presentare la documentazione richiesta dalla legge per la valutazione dettagliata della Commissione europea della misura di aiuto”.


 

8) Qual è in media la tempistica per ottenere tutte le autorizzazioni previste dalla legge applicabile?

L’ottenimento di tali autorizzazioni avviene in media entro un periodo compreso tra i 12 ed i 18 mesi.


 

9) Deve essere costituita obbligatoriamente un società di diritto rumeno?

La legislazione in vigore non impone l’ottenimento delle autorizzazioni/licenze ad una società di diritto rumeno, anche se per motivi pratici, è consigliabile che l’investitore costituisca una società di diritto rumeno. Si precisa, infatti, che una persona giuridica straniera può richiedere all’ANRE la concessione di permessi/licenze solo a seguito dello stabilimento di un ufficio secondario in Romania, mentre una persona fisica straniera, può richiedere le licenze per lo sfruttamento commerciale soltanto come persona fisica autorizzata e se l’impianto di produzione /cogenerazione di elettricità e calore ha una potenza elettrica installata inferiore o uguale a 1 MW.

 

10) 10) Al fine di realizzare un impianto a terra, ad esempio eolico o fotovoltaico, qual è la destinazione urbanistica che deve avere il terreno? E' sufficiente che sia un terreno agricolo?

La realizzazione di tali progetti potrà avvenire su terreni edificabili. Nel caso in cui il terreno abbia destinazione ad uso agricolo, la stessa dovrà essere modificata in uso urbanistico, temporaneamente o definitivamente, in conformità a quanto previsto dalla legge nel caso concreto.


 

11) E' possibile sviluppare progetti su terreni di proprietà pubblica?

Si, è possibile sviluppare progetti sul territorio di proprietà pubblica o degli enti locali tramite contratti di concessione, a seguito di una procedura ad evidenza pubblica.


12) P12) Per quanto riguarda i progetti a terra, è previsto il pagamento di una tassa sul modello dell'IMU (ICI)?


Nell’attuale Codice fiscale, a titolo esemplificativo, gli edifici/le strutture quali le turbine eoliche non possono essere giuridicamente inquadrate nella definizione di costruzioni industriali. Tuttavia, nella pratica, le autorità locali hanno interpretato in maniera estensiva detta definizione ed hanno richiesto ad alcuni investitori il pagamento d’imposte comunali sulle istallazioni effettuate.

 


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