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I capi di stato dei governi di 25 Paesi dell’UE hanno approvato a Bruxelles un trattato di bilancio che sancisce una disciplina fiscale più restrittiva per il blocco comunitario, decisione considerata dai partecipanti al summit come un passo importante verso un’unione monetaria più stabile.

L’accordo, chiamato “Trattato per la Stabilita, coordinamento e governance”, stabilisce che i bilanci nazionali devono essere equilibrati o con surplus, criterio che deve essere rispettato se il deficit di bilancio strutturale non supera lo 0,5% del PIL nominale.

Questa regola dev’essere recepita entro un anno dall’entrata in vigore del trattato nella costituzione o legislazione equivalente degli Stati membri, cosí come specificato da un comunicato emesso dal Consiglio Europeo.
Nel caso in cui gli Stati firmatari non rispettino la “regola d’oro”, su cui la Germania ha fortemente insistito, si andrebbe ad innescare il meccanismo di correzione.
Tale meccanismo sarà definito da ogni singolo Stato, in conformità con i principi stabiliti dalla Commissione Europea. La Corte Europea di Giustizia avrà il potere, come stabilito dal trattato, di verificare le modalità in base alle quali gli Stati recepiscono nella legislazione nazionale la regola del bilancio equilibrato. Le decisioni della Corte sono obbligatorie e si potrebbero applicare delle ammende in caso di mancato rispetto: fino allo 0,1% del PIL, i fondi pagati al Meccanismo Europeo di Stabilità, per gli stati della zona euro, e il bilancio UE per gli Stati che non hanno ancora adottato la moneta unica.
La Romania e altri Paesi dell’UE, ma non facenti parte della zona euro, possono scegliere la data a partire dalla quale si applicano le nuove regole.

L’UE ha già adottato da molto tempo regole che limitano il deficit di bilancio annuale al 3% del PIL e il debito pubblico al 60% del PIL, ma non sono state acquisite.

Il Trattato verrà firmato al Summit UE del 1-2 marzo e acquisterà valore di legge dopo la ratifica da parte di almeno 12 stati della zona euro.

È stato inoltre formalizzato l’accordo sul nuovo Fondo salva stati permanente denominato Meccanismo Europeo di Stabilità (European Stability Mechanism) per la protezione della zona euro dalla crisi del debito. Di questo meccanismo, che avrà una capacità di prestito effettiva di 500 miliardi di euro, beneficeranno solo i paesi che hanno ratificato il patto di disciplina del debito. ESM sostituirà a partire dal 1 luglio 2012 il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria.

La Gran Bretagna, come già annunciato in precedenza, si è opposta al Trattato, cosí come la Repubblica Ceca.

Fonti: Ziarul Financiar, Corriere

Il gruppo italiano di utenza Enel, divenuto attraverso il processo di privatizzazione il più importante distributore privato di energia elettrica locale, sta per concludere i lavori del quinto parto eolico in Romania, settore nel quale ha investito fino ad ora 400 milioni di euro. Se attualmente la capacità di produzione è pari a 269,3 MW, suddivisa tra 5 parchi eolici, alla fine del primo trimestre arriverà a 292 Mwfacendo raggiungere ad Enel il terzo posto tra gli investitori in progetti che sfruttano l’energia eolica in Romania, dopo i cechi di CEZ e i portoghesi di Energias.
Quattro dei cinque parchi sono localizzati a Dobrogea, zona famosa per il grande potenziale eolico, mentre il quinto progetto, i cui lavori stanno per essere portati a termine, è implementato a Moldava Noua, provincia di Caras-Severin.

L’azienda americana General Electric considera che la Romania a breve entrerà a far parte della Top 5 tra i paesi europei che attraggono maggiormente gli investitori di energia verde, con il più importante corpo di parchi eolici, settore che ha conosciuto una vera e propria espansione negli ultimi anni.
Dal 2009 sono stati investiti 1,5 miliardi di euro in parchi eolici in Romania.
Stephan Ritter, direttore generale della divisione GE per le energie rigenerabili in Europa, ha affermato che nei prossimi 2-3 anni la Romania entrerà a far parte con sicurezza nella top 5 dei paesi più attrattivi per gli investimenti nell’energia verde.
Il progetto della GE Energy per le rigenerabili in Romania punta ad equipaggiare un parco eolico di 600MW per il gruppo ceco CEZ.

Roland Berger, fondatore di una società di consulenza che porta il suo nome, ha proposto la possibilità di creare una nuova agenzia di rating indipendente in Europa, che farebbe concorrenza a Standars&Poor’s, Moody’s e Fitch, sotto forma di fondazione no profit.
I piani di istituzione della nuova agenzia sono in fase avanzata ed il nuovo istituto privato potrebbe iniziare l’attività già nella prima metà di quest’anno, ha dichiarato Berger. L’iniziativa è stata promossa presso i governi europei e le aziende per attrarre aiuti e finanziamenti, con l’obiettivo di raggiungere 300 milioni di euro da parte degli investitori.

Il modello proposto è quello di un’agenzia i cui servizi sono pagati dai clienti che intendono ottenere risultati oggettivi, attraverso l’impegno ad evitare conflitti d’ interesse legati all’attuale sistema economico. In contemporanea il processo di valutazione dovrebbe avvenire in totale trasparenza attraverso la pubblicazione online dei dati.

La proposta di una nuova agenzia di rating indipendente verrebbe accolta positivamente dai leader europei, i quali hanno recentemente criticato S&P, Moody’s e Fitch, accusandoli di affrettarsi ad abbassare il livello di rating dei paesi indebitati, malgrado i programmi di salvataggio e le misure di austerità adottate.
S&P ha ridotto questo mese il rating di nove Paesi della zona euro, tra i quali Francia e Austria che hanno perso il rating massimo della tripla A, riduzione che non ha riguardato anche la Germania.
Il piano di Berger per la nuova agenzia, la quale verrà registrata in Olanda, ha già ricevuto segnali positivi da parte della Commissione Europea e dai governi della regione, oltre che dalla Cina e da alcuni stati arabi.

Fonti: Mediafax, Adnkronos


La rivista Progresiv ha realizzato, in collaborazione con l’agenzia di servizi di marketing e comunicazione Mercury360, un’analisi basata su acquisti effettuati per un periodo di 11 mesi(da febbraio a dicembre 2011), tra il 1 e il 5 giorno di ogni mese, in 15 catene di vendita al dettagio:

  • 5 ipermercati (Auchan, Cora, Kaufland, Real e Carrefour);
  • 6 supermercati (Carrefour Market, Billa, Interex, profitto e Mega Image);
  • 2 Cash & Carry di rete (Selgros e Metro);
  • 3 catene di discount al dettaglio (Plus, Lidl,Penny Market e Red Market).

Sono stati comparati gli stessi prodotti presenti nei tre canali di vendita di ipermercati, supermercati e negozi cash&carry.
Secondo i dati del 2010, i prodotti venduti presso i supermercati risultano più cari, fino al +6,6% rispetto agli ipermercati e +5,6% rispetto ai negozi cash&carry, per quanto riguarda il livello del consumo medio annuo. Ne deriva che l’ipermercato risulta il negozio più economico, anche se vi è una distanza molto esigua rispetto ai negozi cash&carry, pari all’1%.
Il costo ridotto del carrello degli ipermercati può essere ricondotto alle promozioni frequenti che si registrano all’interno di questi tipi di negozi: in totale sono state registrate 69 promozioni per un totale di 1.100 occasioni d’acquisto durante gli 11 mesi analizzati, numero vicino a quello registrato durante il 2010.
Per quanto riguarda i supermercati, nello stesso periodo sono state registrate un totale di 52 promozioni sugli scaffali, mentre la più alta incidenza di promozioni si registra nel segmento cash&carry: presso i negozi Metro e Selgros sono state create 440 occasioni d’acquisto in totale.
Nonostante le numerosi promozioni, in tutti i tre canali di vendita analizzati si è riscontrato un aumento del prezzo al dettaglio. A dicembre infatti i costi medi per tipo di negozio sono aumentati tra il 6% e il 9% rispetto al mese di febbraio.
Per quanto riguarda la categoria alimentare, la farina Dobrogea, il latte Zuzu e il caffè Jacobs Kronung Premium Alintaroma sono gli unici prodotti con un andamento di prezzo lineare. Nella categoria non alimentare, la dinamica dei prezzi è stata meno regolare negli 11 mesi analizzati, fatta accezione dell’ammorbidente Lenor Spring e del detersivo per lavastoviglie Pur 3xAction.
Il prodotto che nel 2010 ha beneficiati del maggior numero di promozioni è stata la bevanda Coca Cola, nel formato PET da 2 litri, la quale è stata oggetto di 40 promozioni, per un totale di 250 occasioni d’acquisto. A seguire nella lista dei prodotti che hanno registrato il più alto numero di promozioni, si trovano il patè Bucegi, con 35 promozioni, e il detergente Mr. Propper, con 19 promozioni.

Fonte: Progresiv

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