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Mercoledì 01 Febbraio 2012 12:36
I capi di stato dei governi di 25 Paesi dell’UE hanno approvato a Bruxelles un trattato di bilancio che sancisce una disciplina fiscale più restrittiva per il blocco comunitario, decisione considerata dai partecipanti al summit come un passo importante verso un’unione monetaria più stabile.
L’accordo, chiamato “Trattato per la Stabilita, coordinamento e governance”, stabilisce che i bilanci nazionali devono essere equilibrati o con surplus, criterio che deve essere rispettato se il deficit di bilancio strutturale non supera lo 0,5% del PIL nominale.
Questa regola dev’essere recepita entro un anno dall’entrata in vigore del trattato nella costituzione o legislazione equivalente degli Stati membri, cosí come specificato da un comunicato emesso dal Consiglio Europeo.
Nel caso in cui gli Stati firmatari non rispettino la “regola d’oro”, su cui la Germania ha fortemente insistito, si andrebbe ad innescare il meccanismo di correzione.
Tale meccanismo sarà definito da ogni singolo Stato, in conformità con i principi stabiliti dalla Commissione Europea. La Corte Europea di Giustizia avrà il potere, come stabilito dal trattato, di verificare le modalità in base alle quali gli Stati recepiscono nella legislazione nazionale la regola del bilancio equilibrato. Le decisioni della Corte sono obbligatorie e si potrebbero applicare delle ammende in caso di mancato rispetto: fino allo 0,1% del PIL, i fondi pagati al Meccanismo Europeo di Stabilità, per gli stati della zona euro, e il bilancio UE per gli Stati che non hanno ancora adottato la moneta unica.
La Romania e altri Paesi dell’UE, ma non facenti parte della zona euro, possono scegliere la data a partire dalla quale si applicano le nuove regole.
L’UE ha già adottato da molto tempo regole che limitano il deficit di bilancio annuale al 3% del PIL e il debito pubblico al 60% del PIL, ma non sono state acquisite.
Il Trattato verrà firmato al Summit UE del 1-2 marzo e acquisterà valore di legge dopo la ratifica da parte di almeno 12 stati della zona euro.
È stato inoltre formalizzato l’accordo sul nuovo Fondo salva stati permanente denominato Meccanismo Europeo di Stabilità (European Stability Mechanism) per la protezione della zona euro dalla crisi del debito. Di questo meccanismo, che avrà una capacità di prestito effettiva di 500 miliardi di euro, beneficeranno solo i paesi che hanno ratificato il patto di disciplina del debito. ESM sostituirà a partire dal 1 luglio 2012 il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria.
La Gran Bretagna, come già annunciato in precedenza, si è opposta al Trattato, cosí come la Repubblica Ceca.
Fonti: Ziarul Financiar, Corriere









