Venerdì 14 novembre, come ogni anno, la CCIPR è stata invitata alla presentazione del rapporto annuale del Consiglio della Concorrenza sullo stato della competizione nei settori chiave dell’economia.
L’evento si è svolto presso la Biblioteca Centrale Universitaria Carlo I e ha visto la partecipazione del Consigliere Presidenziale per gli Affari Economici Radu Burnete, del Ministro dell’Economia Radu Miruță, del Ministro dell’Energia Bogdan Ivan e dei presidenti di varie autorità regolatorie.
Nel suo discorso di apertura, il Presidente del Consiglio della Concorrenza, Bogdan Chirițoiu, ha sottolineato come l’economia romena sia ancora “sotto-concentrata” e come si inizi finalmente a osservare un consolidamento del capitale autoctono.
Allo stesso tempo, sia nelle osservazioni introduttive sia nel prosieguo dei lavori, è emerso che, a livello macroeconomico, le politiche di finanziamento in deficit – superiori al 9% del PIL negli ultimi anni – abbiano generato una crescita molto limitata, intorno all’1%. Di conseguenza, sarà necessario ricorrere a strumenti diversi per sostenere lo sviluppo economico.
Questi strumenti alternativi, resi obbligatori dall’attuale livello di deficit, saranno orientati verso meccanismi “non cash”, come i sistemi di garanzia.
Un’osservazione particolarmente rilevante, oltre a quelle puntuali sui settori discussi (energia e digitalizzazione), ha riguardato le semplificazioni che il Consiglio prevede di introdurre nell’analisi e approvazione degli investimenti diretti esteri (FDI).
Al termine dei lavori, il Presidente della Camera, Roberto Musneci , ha dichiarato:
“Come sempre abbiamo assistito a un’analisi puntuale e senza sconti della situazione della concorrenza in Romania. La necessità di stimolare l’economia, riducendo al contempo il deficit, rappresenta una sfida importante e la semplificazione dei processi di approvazione degli FDI è uno strumento fondamentale. La Camera e i nostri principali investitori rimangono ottimisti sulle opportunità presenti in Romania, nonostante il momento difficile che il Paese sta attraversando.”

